Erbe magiche con cui preparare elisir d’amore, rituali e scaramanzie per assicurare alle giovani fanciulle in età da marito matrimoni prosperi e fecondità, malli da raccogliere per preparare il liquore di noci con cui scaldare i lunghi inverni…Affondano nella notte dei tempi le credenze e le tradizioni legate alla notte di San Giovanni, carica di magia, simbolo della rinascita da celebrare attorno ad un fuoco propiziatorio. A Villa Salina la notte più lunga dell’anno si accenderà con le danze delle allieve dell’Accademia Coreutica Grand Jeté, accompagnate dal vivo dall’oboe di Nicola Scialdone, mentre la voce di Barbara Baldini narrerà storie sospese tra leggenda e realtà. E per chiudere degnamente la serata, un saluto all’estate che inizia con la degustazione del  Nocino di San Giovanni.